- Tinteggiare, cambiare pavimenti, rifare il bagno senza toccare muri: nessuna pratica.
- Spostare o demolire tramezzi, cambiare la distribuzione: serve la CILA.
- Toccare strutture portanti: serve la SCIA. Aumentare volumi: il permesso di costruire.
Quando si decide di ristrutturare casa, una delle prime domande riguarda i permessi edilizi necessari per iniziare i lavori. Molti proprietari non sanno che, anche per interventi apparentemente semplici, può essere obbligatorio presentare una pratica al Comune.
Capire quali autorizzazioni servono davvero è fondamentale per evitare sanzioni, blocchi del cantiere o problemi futuri in caso di vendita dell’immobile. In una città complessa dal punto di vista urbanistico come Roma, è ancora più importante partire con le pratiche corrette, e sapere fin dall’inizio quando è obbligatorio coinvolgere un architetto.
Quale pratica serve: lo schema in 3 domande
Per capire da dove partire bastano tre domande, nell’ordine. Alla prima risposta “sì” hai trovato la tua pratica.
Schema indicativo: documentazione e controlli richiesti crescono da sinistra a destra.
Edilizia libera, CILA, SCIA, permesso: il confronto
| Pratica | Quando serve | Chi la presenta | Quando partono i lavori |
|---|---|---|---|
| Edilizia libera | Tinteggiatura, pavimenti, porte interne, bagno e impianti senza modifiche murarie | Nessuna pratica | Subito DPR 380/2001, art. 6 |
| CILA | Spostamento o demolizione di tramezzi, nuova distribuzione, ristrutturazione completa dell’appartamento | Tecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra) | Dalla presentazione DPR 380/2001, art. 6-bis |
| SCIA | Interventi su parti strutturali e portanti dell’edificio | Tecnico abilitato, con progetto più dettagliato | Dalla presentazione, con le pratiche strutturali richieste DPR 380/2001, art. 22 |
| Permesso di costruire | Ampliamenti, sopraelevazioni, nuove costruzioni, trasformazioni importanti | Tecnico abilitato, progetto approvato dal Comune | Solo dopo il rilascio DPR 380/2001, art. 10 |
Attenzione agli abusi edilizi
Uno degli aspetti più delicati riguarda la conformità urbanistica dell’immobile. Prima di iniziare è fondamentale verificare che la casa corrisponda ai progetti depositati in Comune: se esistono difformità, vanno regolarizzate prima di procedere. A Roma è un controllo particolarmente importante, perché molti edifici hanno subito modifiche nel corso degli anni. È anche uno dei modi più semplici per evitare errori costosi in ristrutturazione.
Fonte: DPR 380/2001, art. 6-bis, comma 5.
Come seguiamo la pratica, passo per passo
- Verifica della conformitàConfrontiamo lo stato reale della casa con i progetti depositati in Comune e con la planimetria catastale.
- Scelta della pratica giustaIn base ai lavori che vuoi fare: edilizia libera, CILA, SCIA o permesso.
- Progetto e documentazioneRilievo, elaborati grafici e relazione tecnica asseverata.
- Presentazione al ComuneGestiamo noi l’invio e i rapporti con gli uffici.
- Direzione lavoriSeguiamo il cantiere perché si realizzi quello che è stato dichiarato.
- Fine lavoriComunicazione di fine lavori e aggiornamento catastale, quando serve.
È lo stesso percorso che lo studio segue in ogni progetto, descritto in come lavoriamo. Se preferisci affidare tutto a un unico interlocutore, leggi anche cosa significa davvero una ristrutturazione chiavi in mano.
Alcuni lavori in cui abbiamo seguito tutto l’iter, dalle pratiche al cantiere:
Domande frequenti
Per rifare il bagno serve la CILA?
Se rifai il bagno senza modifiche murarie, no: è edilizia libera. Se sposti tramezzi o cambi la distribuzione degli spazi, serve la CILA.
Chi può presentare la CILA?
Un tecnico abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra, che firma e assevera la pratica.
Dopo la CILA posso iniziare subito i lavori?
Sì, la CILA si presenta prima dell’inizio dei lavori e da quel momento il cantiere può partire.
Cosa rischio se faccio lavori da CILA senza pratica?
Una sanzione di 1.000 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione viene presentata spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso. In più, la difformità può creare problemi al momento della vendita.
Vuoi ristrutturare casa a Roma?
Lo Studio Architetti Bollati segue l’intero iter: verifica di conformità, pratiche edilizie, progetto e direzione lavori. Raccontaci cosa vuoi fare e ti diciamo quale pratica serve nel tuo caso.
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