Permessi edilizi: quali servono davvero per ristrutturare?

In breve
  • Tinteggiare, cambiare pavimenti, rifare il bagno senza toccare muri: nessuna pratica.
  • Spostare o demolire tramezzi, cambiare la distribuzione: serve la CILA.
  • Toccare strutture portanti: serve la SCIA. Aumentare volumi: il permesso di costruire.

Quando si decide di ristrutturare casa, una delle prime domande riguarda i permessi edilizi necessari per iniziare i lavori. Molti proprietari non sanno che, anche per interventi apparentemente semplici, può essere obbligatorio presentare una pratica al Comune.

Capire quali autorizzazioni servono davvero è fondamentale per evitare sanzioni, blocchi del cantiere o problemi futuri in caso di vendita dell’immobile. In una città complessa dal punto di vista urbanistico come Roma, è ancora più importante partire con le pratiche corrette, e sapere fin dall’inizio quando è obbligatorio coinvolgere un architetto.

Quale pratica serve: lo schema in 3 domande

Per capire da dove partire bastano tre domande, nell’ordine. Alla prima risposta “sì” hai trovato la tua pratica.

Aumenti volume o superficie? (ampliamenti, sopraelevazioni)
Permesso di costruire
Altrimenti: intervieni su muri portanti o parti strutturali?
SCIA
Altrimenti: sposti o demolisci tramezzi, cambi la distribuzione degli spazi?
CILA
Nessuna delle tre: edilizia libera, nessuna pratica.
Più l’intervento è importante, più cresce la pratica
Liberapareti, pavimenti, bagno senza opere murarie
CILAmodifiche interne non strutturali
SCIAinterventi sulle strutture
Permessovolumi e nuove costruzioni

Schema indicativo: documentazione e controlli richiesti crescono da sinistra a destra.

Edilizia libera, CILA, SCIA, permesso: il confronto

PraticaQuando serveChi la presentaQuando partono i lavori
Edilizia liberaTinteggiatura, pavimenti, porte interne, bagno e impianti senza modifiche murarieNessuna praticaSubito
DPR 380/2001, art. 6
CILASpostamento o demolizione di tramezzi, nuova distribuzione, ristrutturazione completa dell’appartamentoTecnico abilitato (architetto, ingegnere, geometra)Dalla presentazione
DPR 380/2001, art. 6-bis
SCIAInterventi su parti strutturali e portanti dell’edificioTecnico abilitato, con progetto più dettagliatoDalla presentazione, con le pratiche strutturali richieste
DPR 380/2001, art. 22
Permesso di costruireAmpliamenti, sopraelevazioni, nuove costruzioni, trasformazioni importantiTecnico abilitato, progetto approvato dal ComuneSolo dopo il rilascio
DPR 380/2001, art. 10

Attenzione agli abusi edilizi

Uno degli aspetti più delicati riguarda la conformità urbanistica dell’immobile. Prima di iniziare è fondamentale verificare che la casa corrisponda ai progetti depositati in Comune: se esistono difformità, vanno regolarizzate prima di procedere. A Roma è un controllo particolarmente importante, perché molti edifici hanno subito modifiche nel corso degli anni. È anche uno dei modi più semplici per evitare errori costosi in ristrutturazione.

Da sapere Lavori da CILA fatti senza comunicazione costano una sanzione di 1.000 euro, ridotta di due terzi se la CILA viene presentata spontaneamente a lavori in corso.
Fonte: DPR 380/2001, art. 6-bis, comma 5.

Come seguiamo la pratica, passo per passo

  1. Verifica della conformitàConfrontiamo lo stato reale della casa con i progetti depositati in Comune e con la planimetria catastale.
  2. Scelta della pratica giustaIn base ai lavori che vuoi fare: edilizia libera, CILA, SCIA o permesso.
  3. Progetto e documentazioneRilievo, elaborati grafici e relazione tecnica asseverata.
  4. Presentazione al ComuneGestiamo noi l’invio e i rapporti con gli uffici.
  5. Direzione lavoriSeguiamo il cantiere perché si realizzi quello che è stato dichiarato.
  6. Fine lavoriComunicazione di fine lavori e aggiornamento catastale, quando serve.

È lo stesso percorso che lo studio segue in ogni progetto, descritto in come lavoriamo. Se preferisci affidare tutto a un unico interlocutore, leggi anche cosa significa davvero una ristrutturazione chiavi in mano.

Alcuni lavori in cui abbiamo seguito tutto l’iter, dalle pratiche al cantiere:

Ristrutturazione uffici a Roma EUR Ristrutturazione bar a Roma San Paolo Ristrutturazione appartamento a Ostia 65 mq

Domande frequenti

Per rifare il bagno serve la CILA?

Se rifai il bagno senza modifiche murarie, no: è edilizia libera. Se sposti tramezzi o cambi la distribuzione degli spazi, serve la CILA.

Chi può presentare la CILA?

Un tecnico abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra, che firma e assevera la pratica.

Dopo la CILA posso iniziare subito i lavori?

Sì, la CILA si presenta prima dell’inizio dei lavori e da quel momento il cantiere può partire.

Cosa rischio se faccio lavori da CILA senza pratica?

Una sanzione di 1.000 euro, ridotta di due terzi se la comunicazione viene presentata spontaneamente mentre i lavori sono ancora in corso. In più, la difformità può creare problemi al momento della vendita.

Vuoi ristrutturare casa a Roma?

Lo Studio Architetti Bollati segue l’intero iter: verifica di conformità, pratiche edilizie, progetto e direzione lavori. Raccontaci cosa vuoi fare e ti diciamo quale pratica serve nel tuo caso.

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